LE ULTIME 48 . seconda parte.

by infiltrato - lunedì 27 luglio 2009 - [0 Commenti]
     

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Ecco la seconda parte del report di Infiltrato: si racconta anche di un agguato, non andato a segno, nel quale Mr Smiths ha rischiato seramente di essere colpito. Dopo un iniziale disaccordo sulla dinamica di gioco, i contendenti converrano di stabilire una “patta”. Ecco il resoconto dell’accaduto:

     

Venuti a conoscenza di cosa era successo nella sparatoria capiamo di essere nuovamente le prede di MR. e MRS SMITH .

ore 20:00 rapidi ci troviamo sotto casa loro poichè erano in vantaggio avendo eliminati i nostri predatori dovevo liquidare MR. SMITH e la vittoria era lì a pochi metri .

sicuro che questa volta sarebbero stati allerta per difendere il loro vantaggio, attendiamo ben appostati 1,2 ,3 ore ma ecco che la mia dolce metà mi dice : ” Amore ho fame !!” ed io : “Anch’ io andiamo a mangiare poi ci prendiamo una bella grattachecca di frutta gelata”.

Rapidi consumiamo un ricco pasto , fino a quel punto avevamo solo fatto una misera colazione, e via gustarci la grattachecca.

Torniamo ad appostarci ma ….noooooooo sono usciti !! Sicuro sono da noi andiamo e li liquido!!

Arrivati la mia metà dice: “Casa , dolce casa , bagno dolce bagno”

Io:   ” no ! E’ rischioso perlustrare prima  la zona, ok vai tanto a te non ti conoscono”.

20 minuti dopo ritorna ,nel frattempo tutto tranquillo e via a casa delle mie prede ma…. nooo non ci posso credere sono tornati. Decidiamo a quel punto di andare a dormire e di tornare la mattina per eliminarli quando andavano al lavoro.

Ore 7:00 partenza mattinata silenziosa.

Arrivo , la moto è lì parcheggio intenzionato ad eliminare  entrambi , dovranno uscire a momenti per cambiare orari. Non faccio in tempo a parcheggiare che ecco una sagoma come MRS . SMITH uscire  … no è la ragazza che vive vicino che un poco le somiglia meno male. Ripasso dell’azione , macchina parcheggiata difronte all’uscita del loro appartamento.

Io mi apposto sulla destra arma in pugno , la mia metà deve segnalarmi l’arrivo di chi uscirà . Ormai si sono fatte le 9:00 o giù d lì. Improvvisamente mi squilla il cellulare gribbio chi sarà… entro rapidamente in macchina rischio di far saltare l’appostamento , era il concessionario della macchina che avevo affittato mi chiede che targa bla bla e che erano le 9:00 e alle 8:00 non vedendomi arrivare con l’auto mi diceva che ormai potevo tenerla fino alle 20:00 del giorno dopo tanto il prezzo era aumentato. uffa mi ero completamente dimenticato la riconsegna Grrrrr rabbia!!

Stò per riuscire ad appostarmi che porcaccia MRS. SMITH rapida e guardinga esce dirigendosi alla ferrovia , zona neutra e si dilegua . Non mi resta che il capo MR. SMITH e poi la vittoria.

Appostameno come da copione .

ore 9:45 , ci siamo arriva il segnale … eccolo vedo i caschi spuntare dal cancello apro gli schizzi , MR. SMITH  indietreggia ma ormai i caschi sono colpiti , entro sempre sparando acqua rapidamente e grido preso ti ho bagnato sia i caschi che da dietro lui si gira e apre il fuoco coprendosi la faccia con i caschi mi bagna e dice anchio ti ho preso siamo pari .! Ma io ti ho sparato per primo non mi dire che non ci stai anche tu già mi è capitato una volta però la seconda un certo Paolo è stato corretto , comunque non ti preoccupare la mia metà ha visto e filmato tutto .

MR. SMITH  ancora bianco dallo spavento dell’improvvisata è curioso di vedersi in video ed anchio di vedermi in azione ma…..

“Amore fai partire il video così vede che ho sparato e colpito per primo ”

“Sai amore è che sei stato così rapido che non ho fatto in tempo a premere play ! “

MR. SMITH allora incomincia: Dai ci siamo bagnati entrambi chiediamo di fare un duello !

Io insisto che non è corretto perchè ero stato il primo a bagnarlo e lui aveva eliminato i miei predatori quindi in vantaggio e se non si faceva trovare avrebbe vinto perchè aveva più prede eliminate.

Alla fine decidiamo di chiedere il duello visto che non c’era il filmato e il mio testimo era di partene; ma se non lo colpivo nel duello lui vinceva avendo più eliminazioni se però lo colpivo per primo io vincevo e poi nel duello loro erano in due almeno questo credo sarebbe stato più corretto perchè se ci davano 24 ore in più lui era in vantaggio e si sarebbe barricato in casa non facendosi trovare fino alla mezzanotte vantaggio assicurato.

     

A voi l’ardua sentenza.  INFILTRATO VS MR. E MRS SMITH O …

GAME OVER !

     

C’è da ripetere, per evidenziare meglio il nostro punto di vista, che Il Maggior Consiglio non ha mai preso in considerazione la soluzione di adottare “il duello” nei casi di (iniziale) disaccordo fra i contendenti. La soluzione migliore per noi è sempre l’accordo fra le parti: ed è così che è avvenuto anche fra Mr&Mrs Smiths e Infiltrato.

     

LE ULTIME 48 ORE . prima parte.

by infiltrato - giovedì 23 luglio 2009 - [0 Commenti]
     

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Le ultime 48 ore di gioco fra le spie rimaste in vita sono descritte in questo post di infilitrato che racconta il braccaggio sulle sue prede, Mr&Mrs Smiths, in un avvicinamento sul filo del rasoio, dove ogni errore sarebbe costato l’intera edizione di Spystory Roma. Ecco il primo report di inflitrato:

     

Racconto l’ultimo giorno e l’ultima notte .

     

Alzata all’alba,  dove abito i gabbiani sono peggio di un gallo che canta, doccia fredda per svegliarsi ,rapida colazione un bacio appassionato alla mia dolce metà  (a cui ho promesso l’ambito premio) e fuori a gustarci i nostri predatori che intuitivamente pensavamo fossero Spymimmotto che fino a quel momento credo di averli visti una volta passandogli sotto il naso.

     

Ragionando eravamo quasi sicuri che i loro predatori era gli ex nostri predatori MRS .e MR. SMITH già seguiti, controllati sia  a casa e al lavoro in quasi tutti i loro appostamenti ; ma torniamo alla fatidica mattina :

     

ore 7: 00 circa ci troviamo  dentro una macchina affittata per l’occassione parcheggiata dietro casa , ci dirigiamo dalle mie prede MR. e MRS. SMITH sicuri che li avremmo visti uscire per andare dalla loro preda ma …stupore la loro moto usata negli appostamenti quando noi eravamo la loro preda non c’era  !!  Rapido incrocio di squardi e contemporaneamente pensiamo e diciamo “Ca….  sono da noi sicuri che le loro prede sono a cacciarci ben appostate.

     

In meno di 5 minuti, mi sembravo un missile, mi ritrovo nella mia strada difronte il palazzo dove vivo e chi vedo predatori e prede rallento perchè non potevo crederci Mr SMITH mi passa davanti l’auto e va a comprare la GAZZETTA dello SPORT dal mitico colore rosa arriviamo a fare inversione e dico : “Amore se stò attento lo liquido !! ” parcheggio l’auto nuovamente dietro casa , ripassando prima sulla scena di una sparatoria ad acqua  cercando appostato dietro di loro di capire cosa è successo ; non riuscendoci ho una intuizione , chiedo ad un mio amico restauratore di mobili di coprirmi (raccontandogli in un secondo il motivo) con lo sportello di un mobile, così passando davanti a tutti prima sparavo a Mr . SMITH e poi per sicurezza doccia generale ma…..
 

     

mentre ci avviciniamo i miei predatori salgono sulla loro moto blu e si dileguano e vedo Mr, SMITH accendendo la sua moto con ancora Mrs SMITH che si stava infilando il casco,

     

 corro rapido non mi vedono non potevo rischiare di farmi vedere ,dopo sarebbe stato più difficile, mi inquadravano se fallivo e poi non sapevo se erano stati bloccati per 24 ore o avevano liquidato le loro prede. Salgo in macchina e ci dirigiamo a casa loro nooo non ci posso credere meglio di un  cronometro….di nuovo arriviamo insieme noi da sopra loro da sotto ci passano davanti ignari, così era stato domenica notte stessa scena da direzione contraria ma Mr. SMITH quella sera non era con MRS . SMITH ma con una bionda . Parcheggiano e entrano in casa.

     

A questo punto non potevamo credere a cosa avevamo assistito , pensavamo a una cosa così come ipotesi remota ma possibile, predatore e preda e  preda e predatore sulla stessa scena, anche se noi in incognito.

     

Pensiamo a questo punto di attendere la sera e vedere sul Blog cosa fosse successo .

     

FINE PRIMA PARTE . TO BE CONTINUE

     

Il nemico peggiore è quello che non ti aspetti.

by mrsmith - giovedì 23 luglio 2009 - [0 Commenti]
     

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In questo loro report, i letali “coniugi Smiths”, raccontano le ultime ore di gioco, sopesi fra ricordi e paure, con quasi la certezza di aver vinto. Quasi, appunto. Perchè in realtà infiltrato è dietro l’angolo e non si dà certo per vinto. Alla fine l’agguato e la pronta risposta verrano risolti dai contendenti stessi come una “patta”. Ecco il report di Mrs Smiths:

     

Mi lascio cadere sul divano, il sapore del bacio di Mrs Smith ancora intenso.
“Vado”, mi dice, “che faccio tardi al lavoro, sta attento quando esci.”

     

Distendo le braccia, guardo l’orologio, le noveeunquarto. Penso che sono sveglio già da quasi tre ore. Lascio andare la mente in un’illusione di sonno, mi concedo un quarto d’ora di non luogo, flash nel buio degli occhi chiusi. Mrs Smith che mette mano all’arma, lo sguardo del predatore che si scopre preda, la corsa inutile del complice, la mia copertura.

     

Siamo rimasti in due ora. Infiltrato, si fa chiamare l’altro. Tempo fino a mezzanotte e poi la gloria. Spie superstiti in una città di spie fredde.

     

Mi metto gli occhiali da sole sulla testa, afferro il casco, chiudo la porta.

Esco pensando alla giornata di lavoro, goccia d’inchiostro di serietà dentro l’acqua giocosa del mattino. Cammino verso il cancello, guardingo, ma non troppo. D’altronde Mrs. Smith è uscita da poco e non ha lanciato nessun codice d’allarme. Sana, salva e asciutta verso il suo di lavoro.

Mi fermo sulla soglia. La mattinata è silenziosa e quieta. Ormai come un rituale lascio sporgere il mio profilo e guardo a destra.

Infiltrato è là.

Un brivido gelido mi corre lungo la schiena, allora corro anch’io. Corro verso l’interno, voglio più spazio fra me e lui. Alle mie spalle sento un rumore di passi allarmati. Tutto si svolge in una frazione di secondo. Mi volto e sparo all’Infiltrato che mi spara.

“Preso”, diciamo.

Preso.

“Hai una goccia sulla scarpa”, mi dice, “tu sui jeans”, dico io.

Ridiamo, rido al gioco, ma mi tremano le mani, le gambe.

“Vabbè, tranquillo”, dice lui, “mia moglie ha filmato tutto con una digitale, riguardiamo il video e vediamo chi ha colpito per primo. Tesoro carica il video.”

“Eh, tutto troppo in fretta, non son riuscita a farlo partire”.

Guardo la sua goccia sulla mia scarpa, guarda la mia goccia sui suoi jeans.

     

Ci guardiamo, ridiamo e proponiamo patta.

     

“Ok, rigiochiamocela” mi dice lui, “anche se mi sei scappato mille volte”.

     

E mi racconta di domenica sera, di quando mi ha visto tornare a casa senza Mrs Smith, della mia moto, dell’esatto tragitto che faccio per andare al lavoro, dei miei orari, dei nostri appostamenti sotto casa sua, degli stratagemmi organizzati per beccarlo, dei miei complici, dei miei contatti, dei nostri orari di lavoro.

 

     

Mi guardo di nuovo per controllare: sono vestito, ma mi sento nudo.

     

Bravo Infiltrato, ti avevamo sottovalutato. Pensavamo fosse stato il caso ad averti preservato, invece no.
“Ora devo andare”, gli dico, “devo lavorare. Sarà il Maggiorconsiglio a decidere il da farsi.” Ma in realtà voglio solo sbrigarmi, devo chiamare Mrs Smith. L’Infiltrato è bravo, si giocherà il tutto per tutto.

     

E come se non bastasse, a un passo dalla fine, il Maggiorconsiglio decide di dargli 24 ore in più per freddarci con l’acqua della sua pistola.

     

Mr.& Mrs.Smith back in action.

     

La fortuna aiuta gli audaci

by mrssmith - martedì 21 luglio 2009 - [0 Commenti]
     

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Ecco il report della sqadra di Mr&Mrs Smiths che raccontano l’eliminazione della Spymimotto, raccontando come a volte è proprio la fortuna l’ultima risorsa vincente della spia. Ecco l’intera vicenda raccontata dagli occhi di Mrs Smiths:

     

Siamo rimasti in pochi e la logica detta le regole ormai. Se noi cerchiamo loro, loro cercano lui. Lui, la nostra prima preda. Il Banchiere. Conosciamo il suo indirizzo e siamo convinti che, come noi, anche gli altri sceglieranno questa mattina per agire. Quindi con un po’ di sforzo puntiamo la sveglia presto. Ore 6.30. Non pensavo neanche esistesse come orario.

     

Ed eccoci qui, di nuovo. Sotto casa del Banchiere. Ormai conosciamo la zona a menadito. Dove si apposteranno gli altri? Con una rapida ricognizione ci accertiamo della loro assenza. Ma arriveranno, ne siamo certi. Nel frattempo? Le caccole ancora negli occhi e qualche mia risposta acidella di troppo ci suggeriscono il da farsi. Colazione, assolutamente. Ci rechiamo quindi al bar vicino, quand’ecco una moto blu fermarsi proprio davanti al portone. Non devono neanche togliere i caschi per farsi riconoscere. Eccoli lì, gli agnellini. Venuti direttamente nella bocca del lupo.

     

Loro non sanno chi noi siamo. Sarà un gioco da ragazzi.

     

Con calma ci prendiamo il nostro tempo per programmare l’azione, sorseggiando tranquilli i nostri cappuccini, mentre osserviamo SpyDuff, il capo, entrare nel locale.

     

Ci guarda. Ci riguarda. Ci guarda ancora. Cosa succede?

     

SpyDuff esce. Entra il suo socio. La scena si ripete. Uno sguardo, due.

     

Qualcosa non quadra. Forse sospetteranno di tutti. Strano, ma possibile.

L’importante è rimanere indifferenti. Con tutta calma finiamo la nostra colazione e usciamo. Loro aspettano fuori, ci osservano, di nuovo. Ma perché? Loro non dovrebbero conoscerci. Meglio allontanarsi.

     

Aggiriamo la zona per studiare le loro mosse. Li vediamo separarsi, prendere le nostre postazioni di un tempo. Parlarsi al telefono, esattamente come facevamo noi. Ma non smettono di fissarci. Neanche un secondo. Quindi decidiamo. Passiamo all’azione. Ora che sono separati. Puntiamo al capo, decisi. Il ferro nella tasca scalpita. Ci avviciniamo indifferenti. Basterebbe un niente. Sto quasi per prendere l’arma quando mi accorgo della sua mano nella borsa. Azz, lui è preparato al fuoco. E io non sono sicura che la mia arma abbia la stessa prontezza. Decidiamo di tirare dritto. Un’edicola a fornirci l’alibi improvvisato.

     

Mr Smith sceglie la Gazzetta, prendendo alla lettera l’idea di travestimento da tipo qualunque. Ripartiamo all’attacco. Nel frattempo il complice si sta avvicinando. Passiamo vicini, vicinissimi. La mano di SpyDuff è libera. La mia passa all’azione. Rapida afferra la pistola e spara. Niente. SpyGreco è sempre più vicino SpyDuff si gira per scappare.

     

Spara, spara, spara. E finalmente uno schizzo lo colpisce in piena schiena, facendolo stramazzare al suolo.

     

Si stempera la tensione scaricando gli uni l’arma addosso agli altri. Grasse risate e spiegazioni. Ci conoscevano eccome, grazie ai nostri profili finiti in mano loro prima dell’ultimo giro. Una condanna a morte già scritta. E invece. Assolti dall’indecisione dei nostri nemici.

     

È proprio vero. La fortuna aiuta gli audaci. O quantomeno le spie.

     

Da predatori a preda!

by marcoduff - martedì 21 luglio 2009 - [0 Commenti]
     

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La squadra Spymimmotto cade sotto i colpi dei “coniugi Smiths”. Sopresi durante l’appostamento della loro preda la squadra di Spyduff e Spygreco vengono spiazzati dalla presenza, nello stesso luogo, dei loro predatori. E’ l’agilità e la freddezza di Mrs Smiths a fare il resto. Ecco il report inviato da Spyduff, caposquadra della Spymimmotto.

     

Siamo rimasti in tre in gioco… due squadre ed un singolo… ci conosciamo tutti, sappiamo chi siamo! Il gioco si fa duro!

     

SpyDuff punta la sveglia presto, molto presto! Ore 6:30, dobbiamo uccidere!

     

La sveglia suona… e vabbè altri 5 minutini…

     

Ore 7:17.

SpyGrego chiama SpyDuff: “Ma dove caspita sei??? Ti sto aspettando da 20 minuti!!!”…

SpyDuff: “Ehm… arrivo!”

     

Ore 7:30, siamo sotto casa della preda.

SpyDuff: “Bhè, io mi faccio un cappuccino… vuoi qualcosa?”

SpyGreco: “No, resto di vedetta io, vai pure”.

     

SpyDuff entra al bar, una occhiatina in giro… “Ma che…?!?!?!?! Sono loro!!!” (ma attenzione, non loro la preda, ma loro i nostri predatori!!!)! Ci hanno fatto il contro agguato! Ok, calma!

     

Prendo il mio cappuccino, pago, esco e corro da SpyGreco!

SpyDuff: “Non ci credo! Sono qui gli altri! Che caspita ci fanno qui???”

SpyGreco: “Oki, vado a farmi un cappuccino pure io! Dammi 2 euro!”

SpyGreco entra, cappucino freddo, esce…

SpyGreco: “Sono loro! Che facciamo???”

     

Il panico, la confusione, il non sapere cosa fare… Armi letali per un killer! Un killer deve avere la mente fredda, in ogni situazione, in ogni caso, sempre! Come mai loro stanno qui? Cosa fanno? Forse è un errore? Forse qualche cosa nell’organizzazione non ha funzionato? Forse la catena è stata costruita male? Forse abbiamo tutti e due la stessa preda? Forse, forse, forse…

     

Ma un killer non ha forse! Un killer spara! Un killer uccide! Un killer non ha mai dubbi!

     

Loro escono, si posizionano più avanti… Noi siamo nella confusione, decidiamo di chiamare la nostra amata Big Boss Jennifer per avere maggiori informazioni… Ma Big Boss Jennifer è un killer spietato, non risponde, ci lascia dove è giusto che stiamo… nel dubbio!

     

Basta! Passiamo all’attacco, uccidiamoli noi! SpyGreco dall’altra parte della strada di vedetta in collegamento telefonico con SpyDuff, ci avviciniamo ma subito un contrordine!

     

SpyGreco: “Attento, si stanno avvicinando!”

     

SpyDuff torna indietro, li vede… si avvicinano, mi passano d’avanti, non sparo! Attendo! Loro si dirigono verso una edicola.

     

Tutto strano, troppo strano… Ok, appena tornano dall’edicola nessuna esitazione, facciamoli fuori!

     

Vengono di nuovo verso di noi… vicinissimi… vedo lei che mette la mano in borsa, l’istinto mi dice di scappare, corro… ma è troppo tardi… sento uno schizzo sulla schiena… è finita… siamo fuori!

     

Bravi killer loro… inesperti noi.

     

Buona vacanza a Venezia, ormai non ci resta che tifare per voi!

     

58 minuti per bagnare

by infiltrato - domenica 19 luglio 2009 - [0 Commenti]
     

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Venerdì le lancette correvano. Per molti è stata una lotta contro il tempo cercare di eliminare la propria preda e riuscire coì a passare la fase di gioco. Nella capitale, in zona cesarini, Infilitrato è riuscito nel miracolo ed ha eliminato la propria preda a pochi minuti allo scoccare della mezzanotte. Ecco il report dell’eliminazione che ha portato a termine.

     

Venerdì 17 ultimo giorno per accedere alla fase finale.

     

Ore 21:07 dopo ore di appostamento sotto casa della mia preda con il sole che implacabile riscalda anche l’aria che respiro, sorseggio l’ultima goccia di tè ormai non più freddo ;

 

     

finalmente la vedo sta per uscire, è giunta la sua ora ma…

     

 Oddio che faccio…? E’ con altri due e porta una custodia enorme come se contenesse un basso o un grosso liquidatore , mi dico ” tento lo stesso?” Ora o mai più !!…

     

 Per un secondo i nostri sguardi si  incrociano, stò per prendere l’arma ma porcac…. ecco che il mio cellulare suona oddio ero sicuro di averlo messo in vibrazione …mi potrebbe scoprire chi sarà? Rispondo era un imprevisto urgentissimo , ma anche l’eliminazione era urgentissima …..chiudo il telefono prima che scompaia dalla portata dell’arma d’0rdinanza ma non lo vedo più… è sceso per le scale del garage lo seguo rapido e mentre stava per aprire la porta lo chiamo …. si  gira …..e le dico :

     

” Liquidato finalmente ! Hai una cena pagata, sai mio padre mi ha insegnato una cosa!  E’ venerdì 13 che è sfigato come giorno, non il 17 giorno in cui è nato.”

 

     

Prossima preda aspettami stò arrivando.

     

Appuntamento con l’assassino - Director’s cut

by mrssmith - sabato 18 luglio 2009 - [0 Commenti]
     

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Con un geniale stratagemma Mr e Mrs Smiths riescono a tendere una trappola a Regista. Un finto colloquio di lavoro, con tanto di receptionist e modi garbati è il modo con cui la coppia di spie riesce ad aggirare le difese di regista e ad avvicinarlo. Fino all’”esecuzione” finale. Ecco il loro racconto:

     

Il Regista è furbo. Il Regista è scaltro. Il Regista è preparato. Non ha un lavoro fisso, né orari. Però ha complici. Ha protettori. Non puoi beccarlo con un semplice appostamento, non è un dilettante. Neanche i soliti trucchi con lui servono, il Regista fiuta il pericolo, lo evita. Ma anche lui ha un punto debole. Bisogna solo scovarlo e sfruttarlo. Senza pietà. Senza guardare in faccia nessuno. I sicari non hanno cuore.

     

Ogni regista ha bisogno di una trama. E noi gliene abbiamo costruita una molto fitta attorno. Con un’esca grossa, molto grossa. Un lavoro. Merce più che pregiata oggigiorno. Siamo gente abbietta e lo sappiamo.

     

Il Regista è sospettoso, ma il nome di una grossa società è troppo allettante per non rischiare. Fissiamo un colloquio, con calma. La pazienza è la più grande virtù per una spia. Venerdì, pausa pranzo. A poche ore dalla scadenza. L’ultimo tentativo. O la va o la spacca.

     

Attendiamo trepidanti tutta la settimana, attenti a non farci beccare dal nostro predatore, non vorremmo rovinare tutto.

     

E poi ecco che arriva l’ora x. Il set è pronto. Gli attori conoscono la loro parte.

     

Si va in scena.

     

Ma non si può sottovalutare il Regista, lui non abbassa mai la guardia. Per precauzione manda avanti una complice, in avanscoperta. Ma anche noi siamo preparati. Per questo siamo divisi, in attesa. Ognuno in posizione, protagonisti celati dietro un mare di comparse. Così il Regista si scopre, si fa avanti. Dopotutto il luogo di lavoro è zona franca.

     

Mr Smith è pronto a riceverlo, il piano mentalmente provato più volte.

     

La receptionist lo chiama, “c’è una persona per lei”.

     

Piacere, stretta di mano. Stremato da una mattinata stressante. Beviamo prima un caffè? Magari al baretto giù in strada. “Su dai vieni, ti offro qualcosa.” Il Regista sa che non può fidarsi di nessuno, tituba, ma come dire di no a quello che potrebbe essere un tuo potenziale datore di lavoro?

     

E quindi eccoli arrivare, presi dai loro discorsi. Le prime domande di rito, le frasi di circostanza. Sorseggiando il mio caffè freddo, aspetto di sentire le loro parole avvicinarsi. Mi giro stupita e allegramente saluto Mr Smith. Lui educatamente mi presenta il suo compare. “Piacere, Riccardo.” “Piacere mio, posso offrirvi qualcosa?” Entrambi rifiutano, Mr Smith sa. Allora mi rivolgo a Lui: “Davvero non vuoi niente? Neanche…un po’ d’acqua?”

     

Il colpo è rapido, freddo, indolore. Ma sul volto del Regista in un attimo si dipinge la disperazione. “Lo sapevo… Vi odio.”

     

Scusaci ancora Regista, ma i sicari non hanno cuore. Solo una pistola.

     

Agguato all’alba

by regista - sabato 18 luglio 2009 - [0 Commenti]
     

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Regista colpisce ancora. Sveglia all’alba seguita da un lungo appostamento. Poi un particolare, un dettaglio piccolo ma decisivo, una canna di fucile ad acqua che spunta da una busta. Un indizio fin troppo esplicito per un predatore attento e pronto a colpire. Ecco il suo report:

     

“Pensavi di essere al sicuro..lontano come abitavi dal resto di Roma..ed invece proprio a Roma sei stato sciacquato!”

     

h 06.00 >> La sveglia suona violenta…mi devo alzare, ho un appuntamento che non posso mancare…un’occasione unica per eliminare la mia preda quando è più vicina, senza dover passare ore ed ore laggiù…Roma è davvero sterminata!

     

h 06.15 >> Sono pronto…rapido e letale mi dirigo all’appuntamento…è la dura legge della natura: l’animale più scaltro mangia la sua preda…ed a sua volta viene mangiato da qualcuno ancora più scaltro..

     

h 06.45 >> Sono sul posto…a breve qui si scatenerà il panico…la mia preda in cerca della sua…chi ne uscirà asciutto?

     

h 07.05 >> Ancora nessuno…non ci sono tracce ne della mia preda ne della preda della sua preda….il caldo inizia a farsi sentire…qualcosa non va…oh no! Realizzo sconvolto che la mia arma di ordinanza perde…ho fracicato tutta la borsa…ed ora è scarica.. Ricorro alle munizioni di emergenza: entro in un tranquillo bar, dove un allegro signore sta imprecando in alcune lingue che non conosco…è bello vedere che la gente normale si alza la mattina presto e va a lavorare felice! Bevo metà bottiglietta e ricarico la mia arma…almeno questa è fresca! Avvocati e giudici

     

h 07.10 >> Dopo cinque minuti passati con l’amabile signore torno alla mia postazione…della mia preda ancora nessuna traccia…ma so che arriverà…deve arrivare!

     

h 07:45 >> Inizio ad essere seriamente preoccupato…ancora niente…improvvisamente dall’ altro lato della strada appare una figura sospetta…cappello calato in testa…si guarda attorno…aspetta…si guarda attorno e poi se ne va…

     

h 07:50 >> Mi giro…è di nuovo li…cosa ci fa un vaghissimo signore dall’altro lato della strada a quest’ora della mattina?? Deve essere il mio bersaglio!

     

h 08.00 >> Il signore torna di nuovo dopo aver fatto una passeggiata..nn può essere una coincidenza! Lo seguo…arriva allo scooterone…apre la sella…errore fatale!

     

h 08.01 >> Mentre il signore prende il casco dal sotto sella sposta una busta di plastica e scopre così la canna di un lucchicante liquidator blu…non ho più dubbi…è il mio bersaglio! Mi avvicino di soppiatto…lo chiamo…si gira…ci guardiamo negli occhi…

     

“Mi dispiace, devo bagnarla” dico un pò con rimorso…

     

Splash!

     

Lo sportivissimo signore sorride…è stato sciacquato!

     

Con calma alza la maglietta, tira fuori l’arma arancione nascosta nella cinta dei pantaloni e mi rinfresca con un piacevole getto d’acqua…

     

“E finita…ma come hai fatto? Mi hai seguito??”

     

“eeeee….lo scoprirà leggendo il post su spystory!”

     

Sorridiamo…gli offro un caffè ma ringrazia e con gentilezza declina l’offerta…mi consegna l’identikit della sua preda…

     

In fondo…domani è un altro giorno….

     

Roma caput mundi

by pandistelle - giovedì 16 luglio 2009 - [2 Commenti]
     

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Pubblichiamo lo sfogo di pandistelle, condividendone le questioni che pone. Anche noi abbiamo verificato alcune difficoltà a giocare nelle grandi città come Roma o Milano. Per la prossima edizione promettiamo di rimediare e stiamo già pensando a quali possibili strategie da adottare per riuscire di risolvere i problemi logistici che si possono incontrare nelle realtà più dispersive.

     

La mia preda vive e lavora in una zona dove non ci sono autobus, dall’altro capo di Roma… E’ un incubo… Nell’ indirizzo fornitomi di dove lavora ci sono tanti e tanti palazzi (una decina se non di più) e tante diverse società (almeno 15)… Dove vive è inaccessibile: a parte i cani (BRRR, PAURA), che non sono da sottovalutare, ci sono i vicini impiccioni e i portieri (sempre che riesci ad entrare al primo cancello)..

     

Ma non mi arrenderò

     

suggerimento: Roma è troppo grande e mal collegata per i mezzi… traffico poi, non ne parliamo… si potrebbe magari nella prossima edizione provare a dividerla in zone.. Che so.. centro, nord, sud … La mia è un’idea…

     

Se lo conosci lo elimini

by babbonatale - lunedì 13 luglio 2009 - [1 Commento]
     

suspect

     

Come descritto nel report seguente compilato dalla squadra Spymimotto, la prima virtù della spia è immagazzinare più informazioni possibili sulla sua preda, seguire le sue mosse, le sue abitudini. Una volta che si conosce tutto o quasi della propria vittima, eliminarla è un gioco dei ragazzi. Così come la squadra SpyMimotto ha eliminato Polar.

     

Studia. Ecco cosa fa un killer prima di freddare la sua preda. Studia.

     

Sappiamo tutto di te caro Polar. Dove abiti, dove lavori, la tua
passione per il teatro, il tuo Lungo Addio. Conosciamo tuo padre, il
tuo cane, tutti i tuoi veicoli, come ti muovi, tutte le tue abitudini.

     

Abitudini… un killer non ha abitudini… sarebbe una preda troppo
facile. Ma tu hai l’abitudine di premere sempre lo stesso tasto, il
tasto B, sempre lo stesso giorno, il Venerdì, sempre nello stesso
locale. Troppo semplice trovarti, alle 23:30 circa, momento
di pausa del gioco tu sei sei fuori… ti vediamo… ti accerchiamo…
ti spariamo… Puff, ciao Polar… ci vediamo alla prossima edizione
di SpyStory!

     

Solo un rimorso, ci siamo dimenticati di offrirti una birra… ma
tranquillo, te la offriremo prima o poi, tanto sappiamo dove trovarti!

I tuoi Killer,

SpyDuff e SpyGreco.

     

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